Mi piace mettere insieme persone, saperi, talenti.

Mi piace essere dentro un progetto, fare comunità. Il mio fare che si rinnova, si sfaccetta in tante modalità e acquisisce pratica ed esperienza. Un po' per caso, un po' per necessità, ho più volte re-inventato un mestiere che potrei definire management culturale. Più che inseguire carriere multiple, mi interessa agire in modo trasversale, curare progetti anche strampalati, immergermi nella bellezza. Amo la vita errante, coltivo passioni, e mi occupo di cose che mi fanno emozionare: letteratura, teatro, fotografia. Una pluralità di interessi mi accompagna fin dall'adolescenza, e non posso fare a meno di boschi e del mare.
Cultura non è…

“Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (…) Cosicché essere colto, essere filosofo lo può chiunque voglia.”
Antonio Gramsci

about me

profilo

Cosa faccio per guadagnarmi da vivere: mi occupo di organizzazione culturale, comunicazione, gestione siti web.

A lungo militante nell’area off del teatro contemporaneo italiano, tra cui Societas Raffaello Sanzio di Cesena e Teatro dell’Orologio di Roma, sono stata direttrice e responsabile del patrimonio artistico e monumentale del Cimitero Acattolico di Roma. Ho lavorato per rassegne musicali e festival di video-teatro, tra cui Riccione TTVV; ho co-gestito un rifugio di montagna nell’Appennino Tosco-Romagnolo, organizzando incontri, laboratori artistici e di scrittura; ho organizzato feste tradizionali cittadine legate ai territori di quartiere. Ho fondato il collettivo Scenafutura, coordinando presentazioni di libri e workshop di scrittura, ho collaborato con alcune realtà letterarie-editoriali tra cui Libra Casentino Book Festival, un evento diffuso nel Parco delle Foreste Casentinesi dedicato alla letteratura di montagna.

Attualmente sono la curatrice di Squoleperscrittori.it il sito per promuovere corsi e scuole di scrittura.

risorse e competenze per il web

Nel paziente e continuo ri-definire una professionalità sfuggente e poco riconosciuta (cosa fa di preciso un organizzatore culturale?), adattando via via competenze e saperi secondo le mutevoli esigenze di mercato, mi ritrovo in sintonia con i professionisti cosiddetti Nomadi Digitali e ho affiancato al “mestiere” principale una seconda attività da svolgere da remoto e in autonomia: ho ideato il sito Squoleperscrittori.it di cui curo i contenuti e la comunicazione social, e occasionalmente realizzo piccoli siti web. Last, not least, pratico la fotografia fin da quando ero poco più che bambina, rischiando più volte di farla diventare la mia attività principale. Non è andata così, ma le immagini, quelle cercate con ostinazione, o trovate per caso dove si è posato lo sguardo, continuano ad affascinarmi.

taccuino photografico

Dove poso il mio sguardo.
Della natura mi stupiscono e incantano le forme, le geometrie, i disegni e le trame.
Degli umani inseguo le tracce, i segni e la comunicazione visiva nella dimensione urbana e in qualsiasi manifestazione culturale. Così gli scatti fotografici, nel porre attenzione alle piccole cose, si fanno testimonianza dell’agire di un’umanità, e della sua molteplice espressione creativa.

La fotografia, che non è una seconda passione, un secondo lavoro o il passatempo della domenica. Ho iniziato a fotografare intorno ai dodici anni, quando uno zio mi regalò una Kodak Instamatic. Tante sono state le fotocamere passate per le mie mani, tante le giornate chiusa nella camera oscura, allestita negli anni Ottanta in un piccolo ambiente domestico. Da allora, porto sempre con me un dispositivo per catturare momenti, volti, luoghi, fino a costituire un catalogo di migliaia di scatti, i miei appunti visivi: un vero taccuino photografico.

Uso indifferentemente il colore e il bianco e nero, il telefonino o la fotocamera tradizionale. Le attrezzature sofisticate non mi appartengono, e spesso non rispetto i canoni estetici. Per me la forza della fotografia sta nella sua immediatezza e in quello che  suscita nell’osservatore. Pastrocchiare con le immagini è il mio modo di comunicare con il mondo.

contatti


Ornella Minny Augeri la trovate qui:

minny.augeri@gmail.com
tel. 339 20 17 913

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