Fonderia

A Modena, il 27 maggio 2018, avrà luogo F.O.N.D.E.R.I.A, un progetto di Isabella Bordoni. IB ARTS in collaborazione con VIAINDUSTRIAE / Emanuele de Donno, suono Nicola Fumo Frattegiani.

Fonderia Ponzoni, attiva dal 1947 nel capannone di via Cesare della Chiesa 11/13, precede la costituzione formale del villaggio artigiano a Modena Ovest (1953), situandosi storicamente nel punto di congiunzione tra le forme del lavoro industriale del primo Novecento e la ricostruzione, il miracolo economico e la globalizzazione. Tra le ultime attività a essere dismesse tra quelle produttive del villaggio, Fonderia Ponzoni resta nella sua attuale sospensione lavorativa materiale, l’eloquente scenario di un lavoro immateriale, playground capace sia di generare sia di accogliere, la messa in scena & messa in atto di F.O.N.D.E.R.I.A. / tabula linguae.

F.O.N.D.E.R.I.A. / tabula linguae vede la costituzione di 4 tavoli di parola, ciascuno dei quali è terreno di incontro e contest tra diversi portatori di conoscenze, di saperi e di saper-fare.
Sperimentazione artistica fuori formato, messa in scena & messa in atto di un osservatorio sulla partecipazione (co-progettazione, co-invenzionee) civica, sui suoi apparati testimoniali, formali e performativi e i suoi esiti immediati, a medio e lungo termine.

F.O.N.D.E.R.I.A. / tabula linguae, unconference, non-conferenza, atto di presenza e rappresentazione, match linguaggio del moderno e del contemporaneo, “gioco” e “prova di resistenza”, fabbrica e conoscenza, non-agonismo e alta performatività perché politicamente e poeticamente immersi nella “relazione” con l’altro e l’altrui, con il luogo, con il tempo.

F.O.N.D.E.R.I.A. tabula linguae, realizzato con e per il festival Periferico edizione INSOLENTE 2018, è un percorso di attivazione di saperi. Il tema è la dismissione e la riattivazione di luoghi e di legami sociali, nel luogo dell’ex Fonderia Ponzoni – una fonderia a produzione manuale che sta chiudendo in questi giorni – che incarna sia gli esiti della fine di un mondo del lavoro, sia le possibilità di nuove semantizzazioni. Il Villaggio Artigiano Modena Ovest è lo scenario in cui lo spazio è situato, la scommessa è quella che si assume l’arte quando incontra la domanda pubblica e civica: “cosa fare di questo luogo?”.
Su quale performatività civica fondare visioni di futuro?

Per saperne di più: Fonderia